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Nella maggior parte dei casi il FHL si tratta efficacemente senza intervento. La presa in carico conservativa combina fisioterapia, core stability, osteopatia, foot core e plantari per liberare il tendine, ripristinare lo scorrimento e riarmonizzare il cammino.
Una volta posta la diagnosi di hallux limitus funzionale, il medico orienta anzitutto verso una presa in carico conservativa. La base del trattamento consiste nel mobilizzare l’articolazione sottoastragalica con l’intervento di un professionista sanitario formato su questa patologia. Prima di poter prendere in considerazione gli esercizi di stretching, occorre ripristinare il libero scorrimento del tendine del flessore lungo dell’alluce. Gli esercizi di fisioterapia vengono poi eseguiti a domicilio.
Immagini un cavo di aspirapolvere incastrato sotto la gamba di un tavolo. Tirarlo nel suo asse non serve a nulla: bisogna cambiare l’angolo di trazione per liberarlo. Il tendine dell’alluce segue la stessa logica. La manovra, messa a punto al Centre du pied, libera il blocco mediante trazione nell’asse del calcagno con movimenti di scorrimento progressivi. Una volta liberato il tendine, lo stretch test diventa negativo e gli esercizi di stretching diventano finalmente efficaci.
L’osteopatia è un complemento della fisioterapia. Il FHL altera la meccanica del cammino con ripercussioni sull’insieme del corpo, in particolare sulla cerniera lombo-addomino-pelvica. I blocchi articolari, come quelli delle sacro-iliache o della giunzione dorso-lombare, sono frequenti e devono essere risolti parallelamente alla fisioterapia.
Il trattamento ortopedico non si limita allo sblocco del tendine. Una volta liberato il piede, occorre riattivarlo tonificando i muscoli corti per dargli una buona base. Il programma si completa con una correzione della postura inclinata in avanti imposta dal FHL, mediante esercizi di core stability addomino-lombo-pelvica.
Ogni pilastro svolge un ruolo distinto ma complementare. Nessuno è sufficiente da solo. È la loro combinazione ad assicurare il successo del trattamento a lungo termine.
La fisioterapia è la base della presa in carico. Inizia sistematicamente con un bilancio dettagliato, poi combina il trattamento locale del tendine e il riequilibrio posturale globale. La motivazione del paziente a praticare i propri esercizi fra una seduta e l’altra è determinante.

Incoraggiare il cammino a piedi nudi per quanto possibile ed evitare rigorosamente l’uso di infradito, zoccoli o crocs, che aggravano lo squilibrio del passo.
Il tronco è il blocco centrale attorno al quale si articolano gli arti e la testa. Una buona stabilità di questo blocco è indispensabile per sviluppare una forza efficace nei segmenti che vi sono collegati. Il FHL, imponendo una proiezione anteriore del tronco, destabilizza questa base. La core stability la ripristina.

Muscoli che collegano la gabbia toracica al bacino e stabilizzano la colonna lombare. Lavoro principalmente in contrazione isometrica o di ampiezza ridotta.
Muscoli che collegano il bacino all’addome e agli arti inferiori. Competenza ricercata: la resistenza alla fatica e il mantenimento in stabilità delle strutture ossee.
Più il livello aumenta, più si riducono i punti di appoggio al suolo e si aumentano gli appoggi su superfici instabili. Il rigore tecnico è essenziale. Un’esecuzione scorretta può generare tensioni e peggiorare la situazione, da cui l’importanza della supervisione professionale.
Il piede è costituito da un’impalcatura passiva (ossa, articolazioni, legamenti) sostenuta da un’impalcatura attiva di muscoli corti intrinseci. L’uso delle calzature nelle nostre società moderne decondiziona questi muscoli, il che aggrava il FHL favorendo il cedimento della volta. Il foot core rinforza questa muscolatura di sostegno.

Muscoli bersaglio del protocollo: abduttore dell’alluce, flessore breve comune delle dita, quadrato plantare, interossei dorsali.
Stimola l’abduttore dell’alluce, il flessore breve comune e il quadrato plantare. Creazione di una contrazione della volta senza artigliare le dita.
Contrazione lenta e controllata
Non artigliare le dita
10 ripetizioni × 3 serie
Mira agli interossei dorsali, importanti per mantenere in posizione i metatarsi durante il carico.
Divaricare al massimo le dita
Mantenere la posizione 5 secondi
10 ripetizioni × 3 serie
Mira all’adduttore dell’alluce. Eccellente per allenare la destrezza globale del piede. Richiede un foglio A4 e una penna.
Penna tenuta con le dita del piede
Disegno a spirale lento
5 minuti per piede
Sei settimane di presa in carico, con una o due sedute alla settimana in studio. Esercizi a domicilio una o due volte al giorno. La tappa finale del rinforzo passa dalla pratica guidata del barefoot running o della corsa con calzature minimaliste.
McKeon PO, Hertel J, Bramble D, Davis I. British Journal of Sports Medicine, 2013
Fourchet B, Gojanovic B. Swiss Sports and Exercise Medicine, 2016
L’osteopatia armonizza l’insieme del corpo quando esiste una disfunzione reversibile. Il FHL provoca disturbi su più livelli che spesso meritano un intervento osteopatico a complemento della fisioterapia. La disciplina si rivolge a tutte le età, compresa quella pediatrica.

A livello locale — Mobilizzazione della sottoastragalica (manovra del cavo dell’aspirapolvere), trattamento della tibio-peroneale superiore spesso coinvolta per alterazione del sincronismo in rotazione, massaggio del muscolo popliteo per facilitare la manipolazione.
Ripercussioni sul bacino — Il basculamento pelvico anteriore modifica il vettore del medio gluteo, il che sollecita il piriforme che si contrae. La retrazione che ne consegue limita l’escursione della sacro-iliaca, che può fissarsi in malposizione, creando una falsa gamba corta o troppo lunga.
Ripercussioni sulla schiena — Il basculamento anteriore del tronco sovraccarica gli erettori del tronco, accentua la lordosi e irrigidisce il segmento lombare. Un trigger point alla cerniera dorso-lombare è frequente. Il problema si ripercuote poi sul tratto cervicale, fonte di mal di testa e di limitazione rotatoria.
Applicazione pediatrica — Lo stretch test può essere praticato già nel lattante. Un’andatura con angolo interno del passo nel bambino piccolo deve mettere in allarme. La manipolazione del retropiede associata a stretching quotidiano del FHL da parte dei genitori dà risultati eccellenti. Popolazione a rischio: giovani danzatori e pattinatori sulle mezze punte.
Una volta liberato il tendine, occorre reimparare a usare il proprio piede e il corpo intero in modo armonioso. Il FHL condiziona tutta la biomeccanica. Questa rieducazione gestuale può richiedere diverse decine di ore per gli sport complessi come quelli con la palla.

Attività all’aria aperta in tutte le stagioni, accessibile a ogni età. Raddrizza il corpo, armonizza le curvature e stimola l’equilibrio.
Pratica moderata (meno di 20 km alla settimana). Consigliata una scuola di corsa per la tecnica. Sconsigliata agli over 40 non allenati.
Tennis, sci, pallacanestro. Richiesta una preparazione specifica, lavoro di esplosività, ancoraggio al suolo su superfici instabili, plantari utili.
« Il piede ha bisogno di muoversi liberamente e di essere stimolato dalle superfici su cui poggia. Tutte le attività a piedi nudi sono benefiche. Yoga, arti marziali e ginnastica dolce sono ottimi alleati del riapprendimento. »
Centre Orthopédique d’Ouchy
I plantari classici sono realizzati in posizione statica e fissano il piede in una postura rigida. Questo approccio scavalca l’azione dei muscoli intrinseci, che si atrofizzano. Il concetto sviluppato per il FHL è radicalmente diverso.

Realizzato in posizione eretta immobile. Fissa il piede in una postura data. Indicato nel diabete e nelle deformità gravi. Inconveniente maggiore: atrofia progressiva dei muscoli intrinseci per mancato utilizzo.
Nessun calco rigido. Staffe calcaneari per la percezione posturale, contrafforte interno per risincronizzare lo svolgimento del passo, ammortizzazione sotto il 1º metatarso. Il piede resta libero di distendersi e di svolgere il proprio ruolo muscolare.
Il plantare agisce come una guida, non come un busto. Previene il brusco ribaltamento in pronazione imposto dal FHL a fine fase di appoggio, senza costringere il piede. La percezione propriocettiva stimolata dalle staffe attiva i muscoli intrinseci e offre una base solida per l’allineamento della parte superiore del corpo.
Il trattamento chirurgico resta il trattamento più efficace in caso di insuccesso dei trattamenti conservativi. Un fisioterapista o un osteopata formato su questa patologia parla di insuccesso dopo sei-otto sedute ben condotte, quando il blocco della sottoastragalica recidiva nonostante le manipolazioni e gli esercizi di stretching.
La chirurgia può essere indicata anche fin dall’inizio, in particolare quando la mobilizzazione della sottoastragalica è difficile o impossibile, oppure in presenza di un hallux rigidus sintomatico mal tollerato.
La tenolisi artroscopica del flessore lungo dell’alluce, tecnica mini-invasiva collaudata da venticinque anni.
Specialisti formati nella diagnosi e nel trattamento dell’HLF esercitano in Svizzera, in Francia e all’estero. Consultate l’elenco per paese.
Prima intenzione
sì
Durata del programma
6 settimane
Frequenza
1-2 sedute/sett.
Sedute per un risultato
6 in media
A domicilio
1-2 volte al giorno
Rimborso
LAMal
La valutazione preliminare indispensabile per calibrare il trattamento conservativo.
La tenolisi artroscopica in caso di insuccesso del trattamento conservativo.